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Archive for gennaio 2010

Progetti.

Dopo due ore spese a spulciare il bando erasmus, guardare luoghi, cercare di orientarmi in siti di università straniere (se si parla di Francia, non ci sarà mai e poi mai una misera versione del sito in inglese..- oh, perchè non ho scelto inglese!?! – ), scorrere esami dei più disparati piani di studio… mi sento letteralmente annebbiata. Ci sono talmente tante cose che vorrei fare, tante incognite, tante possibilità davanti a me in questo momento e, soprattutto, la consapevolezza che ogni possibile scelta può portare ad uno scenario… diverso. Ora come ora, vorrei sedermi per terra, in una stanza vuota, da sola, e poter fermare il tempo. So che come desiderio non suona molto sensato, anche perchè non penso che la situazione migliorerebbe di molto, ma c’è una parte infantile di me stessa con una fervida immaginazione che emerge sempre in queste situazioni.
Mentre scorrevo siti internet, prima, cercavo di pensare a qual è stata l’ultima vera decisione che ho preso. La tesina di maturità? La destinazione della vacanza con le mie amiche? L’università?

Come mai ora, sembrano così facili, scontate? Come se ci fosse una sorta di consapevolezza – che ovviamente, all’epoca non c’era- che non avrei potuto scegliere nient’altro, alla fine..

In tutto questo trambusto, è bello scoprire che basta una serata da McDonald’s e un film al cinema per fermare il tempo: in qualsiasi futuro, quella persona, quel McDonald’s, quel cinema, saranno parte della tua “casa”. Grazie, sei la mia persona.

[ Estate 2007. Un gradino, da qualche parte nella periferia di Roma. Io e Filip.

“eccoti qui! beh, che fai?”

“non so, niente, sto seduta qui. Vuoi che facciamo qualcosa?”

“sì, mi siedo qui e stiamo seduti vicini. E’ un ottimo programma.”]

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Considerando che gli inizi non sono esattamente il mio forte, che ho impiegato due giorni a decidere il nome* per questo blog e ho speso le ultime due ore a fissare lo schermo sperando che quest’intervento si scrivesse da solo, ora la stanchezza sta avendo la meglio e ho deciso che non aspetterò oltre a rompere il ghiaccio e scrivere qualcosa.

Continuavo a pensare al(l’inutile) seminario di scrittura che frequentavo un mese fa, durante il quale la professoressa ci disse che per scrivere qualcosa  “degno di essere letto”, occorre “mettere all’inizio i fuochi d’artificio”,

continuare con un “ritmo mediocre” e “concludere con una buona fine”. Non ricordo se all’altezza di quel discorso avessi già smesso di prendere appunti, ma so che, dopo aver firmato il foglio delle presenze, ho lasciato l’aula 40

minuti prima della fine, ritenendo che studiare linguistica (..!?! sì, linguistica) fosse un modo migliore di impiegare quel tempo.

Beh, io non ho fuochi d’artificio da mettere. Mi piace scrivere, a volte mi aiuta a mettere ordine fra  i miei pensieri. Soprattutto mi piacerebbe, un giorno, ricordare le piccole cose che caratterizzano le mie giornate ora. Ecco, in

meno di una riga, il perchè di questo blog. Da citare e ringraziare, Allie: leggere il suo  blog mi ha definitivamente convinta a lanciarmi in questa piccola impresa.

Vista l’ora e vista la quantità di sonno arretrato, come primo intervento può bastare…

Concludendo con il premio “Auguri più divertenti della serata”:

1° sms (h 00.01) : ” :-* (= bacio) 🙂 ”

seguito (10 secondi più tardi) da

2° sms: “… and i hope you’re drinking! ;)” (mi auguro tu stia bevendo!)

Chi poteva essere…?! I miss you, Nike!

* Ringrazio la sig.na Anita ______ ( “Maaaa, metterai anche il mio cognome

quando scriverai di me nel blog?? Cioè, nome e cognome???” – e penserei che troveresti il modo per chiedermi soldi per aver utilizzato il tuo nome completo, quindi non metterò il cognome! – ) perchè il suo contributo è stato FONDAMENTALE (leggi bene!) alla realizzazione di questo blog…..

21.01.10_@Irish Pub_ Veramente una bella serata,girls =)

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