Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for marzo 2010

Le persone possono deluderti. A volte è davvero assurdo il modo in cui succede, perchè tu fino all’ultimo chiudi gli occhi, inventi giustificazioni al posto di altri, addirittura inizi a soffocare senza pietà le tue aspettative per limitare le possibilità che possa accadere. Ma succede. E il bello è – che alla fine puoi incolpare soltanto te stesso.
Ho sempre pensato che le delusioni servissero.
Ora penso che siano inevitabili – e che ci siano poche cose in grado di farti rialzare e mandarti avanti, intestardito nel continuare a cercare qualcosa di introvabile magari, facendoti strada fra tutti quelli comodamente seduti su compromessi e relazioni approssimate.

Fra le poche cose, una serata fra McDonald’s e casa, a ridere di aneddoti sull’infanzia e a contendersi un peluche in pigiama.

Una pizza mangiata sul cartone alle 3 di notte, guardando le stelle da sotto le torri, quando “va tutto bene” è una bugia e la pizza non riempirà il vuoto allo stomaco. Però rimani lì, a fantasticare sul futuro e a ridere sul passato, sapendo che quel momento è,  nonostante tutto, perfetto.

Aspettare di andare a prendere la tua migliore amica alla stazione e sapere che esiste una magia per far passare tutto,esattamente come quando da piccolo sapevi che un bacio sul ginocchio sbucciato lo faceva guarire.

Un’amica che parte per il weekend e ti saluta ricordandoti che la domenica pomeriggio non è la domenica pomeriggio senza il caffè per raccontarsi i dettagli del sabato sera, mangiando i biscotti sedute sui divanetti in quel piccolo posticino che sembra Starbucks.

Una compagna che ti sopporta al 100% delle lezioni (il che significa tutti i giorni, dalle 3 alle 6 ore, più le pause), studia con te in biblioteca, subisce i racconti dei tuoi casini a pranzo e prova inutilmente a farti ragionare quando ti intestardisci; dopo una giornata storta si ferma semplicemente a dormire da te, senza pigiama e ricambio, condivide il tuo letto; e solo davanti ad una settimana di sospensione delle lezioni ti rendi conto di quanto sia strano non averla attorno.

Una mattina senza lezioni, libri da aprire ed esami da prepare, pensando solo ai tappeti da lavare e le maglie da piegare, è come ossigeno puro.

Read Full Post »

Ho deciso di iniziare a scrivere di persone, luoghi e momenti che caratterizzano la mia vita qui. Non perchè altrimenti non ne resterebbe traccia, ovviamente, ma perchè credo che fra qualche anno potrei rileggere queste righe con un sorriso, sentendo così tanto la mancanza di questi piccoli momenti che ora sono routine, ma tra un anno… chissà. Come diceva Allie, “quante probabilità c’erano che ci incontrassimo, alla fine?”..

Inizierò dal nosto “International Group”, la ragione per cui il mio t9 schizza freneticamente da “italiano” a “inglese” più volte al giorno, per cui De Martino mi ha rimproverata di avere la “r” americana, e per cui ho non sono più una Muffigin (:.

1. Le gemelle

Alexandra – Allie.

Ultimamente nota come “Interrupted Girl” , data la frangetta che la fa assomigliare ad Angelina Jolie in “Ragazze interrotte”, è la mia migliore compagna di confidenze, probabilmente perchè i nostri caratteri sono per molti versi affini. Anche lei è eternamente single e da lei è partita la proposta di eliminare la Svezia dal planisfero… 🙂
E’ fisicamente incapace di cucinare, riscaldare un alimento o fare qualsiasi cosa che possa essere ambientata in una cucina. Dalle una crema da mescolare e riuscirà quasi a bruciarla. E’ sensibile ed è sempre presente per me. A parte quando andiamo a ballare….!

Francesca – Chez.
A lei si deve l’invenzione della storia dei Muffins, con annessi gruppo su Facebook e figuraccia con Paul….! E’ dolce e determinata e molto esigente con se stessa, come del resto Allie. Leggermente – ma di poco – più incline a ballare, una volta in Scuderia siamo quasi riuscite a portarla in pista!
E’ semplicemente straordinaria in cucina. Ed è felicemente fidanzata, l’unica nel nostro gruppo, una rarità! A volte riesce a capirmi con un’occhiata, e ha sempre una parola giusta per interpretare le situazioni.

Sia lei che Allie parlano italiano molto meglio di tanti italiani che conosco, ma se lo fai loro notare, non ci credono! La loro ultima specialità è il passato remoto: trovandolo particolarmente astioso e non sapendo in che contesti usarlo (e io e Anita, dall’alto della nostra provenienza settentrionale, non siamo molto d’aiuto), spesso durante cene e serate si divertono a coniugare il passato remoto di verbi improbabili in frasi altrettanto improbabili (es: “tanti anni fa leccai un gelato”)

Anna – Lanna.

E’ l’anima della festa, nonchè la persona più spumeggiante che io conosca. Puoi sempre, sempre contare su di lei per ballare – in qualsiasi posto ed occasione – ed avere un sorriso. A lei si devono le movenze della “sculacciata del Nettuno”, nonchè tutta la disquisizione che ne è seguita sulla forma del fondoschiena del suddetto (io non riesco più ad andare in piazza Maggiore senza fermarmi a ridere da sola).
E’ la fotografa del gruppo, e fotografa tutti i nostri piatti prima di ogni cena/pranzo. Con lei ho scoperto come si possa trascorrere una giornata all’Ikea facendo foto assurde – vedi foto sopra – e come qualsiasi piccolezza possa diventare un evento -ovviamente degno di essere immortalato. Tra le tante, da ricordare una conversazione svoltasi nella nostra cucina, parlando – ovviamente – di un ragazzo:

Lanna: “Lui è… è .. demente!”
Noi: “Hahahaha!”
Lanna: “Perchè ridete?!”
Noi: “Perchè l’hai chiamato demente…”
Lanna: “Demente? L’ho detto davvero?”
Noi: “Sì!!”
Lanna – tirando fuori il suo mitico blocknotes: “Oh, ottimo, mi scrivo questa parola, non la conoscevo!”

Tra i nostri progetti c’è il famoso VideoDizionario, di cui sono già state create le definizioni di “Creeper”, “Sbagliare”, “Dark”.

Rachael

Rachael fa la lettrice alle scuole superiori, ma potrebbe tranquillamente sopravvivere se scegliesse di farsi pagare per le sue consulenze sentimentali, ha davvero talento e molta pazienza. La ammiro molto per il suo essere sempre pacata nell’affrontare le situazioni, a volte sembra che non le faccia paura nulla e che – a differenza nostra, sempre preoccupate per i nostri progetti e per le possbilità di cambiare il nostro futuro – lei sia in grado di accettare tutto quello che verrà. Poco tempo fa si è comprata un cellulare rosa incredibilmente carino e dal quel momento ha una passione per i messaggini, a fine serata le puoi dire “Rach, fai uno squillo quando arrivi a casa!” e ti risponderà “No, no, mando un sms, mi piace troppo mandare sms con questo cellulare!”. Adoro stare con lei, riesce sempre a infondere tranquillità.

Matthew – Matt.
Matt è il genere di persona che mi piace molto e che fa bene avere in un gruppo. E’ semplice, buono, e una compagnia molto piacevole per parlare di qualsiasi cosa. Sembra che possa sempre dire quello che pensa. Per il suo compleanno abbiamo organizzato una festa a sorpresa – di quelle che credevo esistessero solo nei film: palloncini, cena, una quindicina di persone nascoste al buio dietro al divano pronte a cantare quando lui è rientrato in casa accendendo la luce. Lui era quasi commosso. Ha una passione per i paesi nordici, per la politica, per i portici di Bologna. E’ una persona divertente e – udite udite- è bravo a ballare.

Franco.

Ohhh. Franco. E’ una persona molto difficile da decifrare. E’ simpatico. Quando si impunta per fare una cosa, quella deve essere – vedi, stamattina, ha finalmente trovato qualcuno da trascinare a sciare, Viktor. E’ disorganizzato, distratto, può perdere qualsiasi cosa in giro, compresi i suoi regali di compleanno la sera stessa della festa, un’ora dopo averli scartati. Ed è una persona buona e generosa. A volte ho l’impressione che sappia leggere fra le righe molto più di quanto lui stesso voglia far credere, vedi sabato scorso:

“Ti fidi di me?”
“Si ma Franco, dove stiamo andando???”
“Vedrai!”

Talvolta per lui ci tocca litigare con gli omini delle rose, che approfittano bassamente della sua generosità, e prima di uscire da ogni locale controllare dove sono la sua giacca e la sua sciarpa. E anche lui è un buon compagno di ballo!

Read Full Post »