Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for luglio 2010

Non è niente di nuovo, che io adori le nostre serate in divano, per metà bisbigliate sotto l’audio del programma che piace a Simona. Che tu mi tenga da parte l’ultimo panino con l’uvetta, l’ultimo centimetro di succo. Che “chiedere non si usa più! Ma non è colpa nostra, noi abbiamo sempre guardato troppi cartoni della Disney..”.  E i nostri discorsi sulle persone e sul passato che finiscono con i disegni dettagliati delle torte, “bignè, bignè, ricciolo, bignè, pann..-mi ascolti?!”, i progetti e il futuro che si fanno piccoli piccoli, come noi, che riusciamo a dormire abbracciate in una piazza.
Siamo una strana coppia io e te, che sbottiamo per qualsiasi cosa ma non riusciamo a portare rancore a nessuno.

E sono le 2.05. L’ora giusta per fare iniziare qualcosa di improbabile, irrazionale, probabilmente stupido.. e assurdamente bello.

“cosa c’è a sinistra?”
“l’irish!!”
“NOOO!”
“haha, il rubik…?!?”

“dove sei?”
“sto andando a prendere l’autobus, perchè?”
“si ma dove?”
“dove eravamo prima,dietro alle torr-” ..

“guarda, ma come fanno a far alzare la macchina così?”
“EH NO EH….Alzati!!”

“hai freddo?”
“nooo.”
“ma io ho caldo, quindi…”
“no!”

.. Quante cose ci sarebbero ancora da scrivere, tutte, e proprio tutte le vorrei rivivere una ad una. Ma le lascerò dove sono, perchè ho troppa voglia di andare avanti, di vedere cosa c’è ancora, dove possiamo arrivare. I’m just taking a chance, perö ci sto credendo con tutta me stessa.

Dopo che per vent’anni ho sognato di vivere accanto al mare, qualcuno è quasi riuscito a farmi amare la montagna.

[Quando sono con voi, il mondo è semplicemente il posto perfetto.]

Read Full Post »

Missione Sachè.

Mamma: “poi, cosa dice la ricetta?
Ale: “aggiungere 40 grammi di… MERDA!”
Anna: “no, non credo che vada nella sacher!”

Mamma: “ma con le fruste, non è che si smonta?”
Ale:”ma se non c’è l’albume, non si può smontare..”§
Anna:”è veroo!!”
Mamma:”tu taci!”

Mamma: “e non andare a scrivere su facebook, maledetta!”

Alessia:”assaggia..,opinione?”
Anna:”Buono!”
Mamma:”ti pareva.”

Anna:”Ma esci anche stasera teeee??”
Simona:”Ehm.. sì”
Anna:”Dove? Con chi? Chi ti porta a casa? Come guida?”
Alessia:”Eh? Eh? Rispondi!”
Mamma:”Ma che do lenguaze.”

Anna:”La sacher è miaaaaa!”
Simona:”Della serie, 8 giorni di digiuno prima di mangiarne una fetta…”

Alessia:”Ma ma ma.. non riesco a farci stare la “r”. Sache.”
Mamma:”Mettici un accento…”
Anna & Alessia:”?!?!?”
Mamma:”Viene più carina, no? Sachè. Ohllà.”

… io non so molto delle altre, ma voi siete la famiglia più stupenda che conosco.

Read Full Post »

Ci sono giorni, come oggi, in cui la cosa più importante da fare da quando apro gli occhi mi sembra sia scrivere. Fino a quando non ho davanti un foglio bianco mi sento il fiato corto, e mentre sto qui a cercare le parole, d’improvviso vorrei solo lasciar perdere.

Vorrei essere capace di spiegare che a volte, questa volta, è diverso.

Che la fiducia è importante. Che forse è presto, forse è tardi, ma arriva il momento in cui vorresti prendere alcune decisioni da sola. Perchè magari stai finalmente imparando a conoscere te stessa e per la prima volta non hai bisogno di qualcuno in cui specchiarti. Perchè ci stai mettendo tutta te stessa per prendere la decisione giusta, e ti fa stare bene, e hai voglia, per una volta, di risultati tutti tuoi. So che per le persone che ti vogliono più bene al mondo, bene davvero, è quasi impossibile capire. Se uno potesse letteralmente aprirsi per mostrare i suoi sentimenti sarebbe tutto più facile… però non esisterebbero la fiducia, la speranza, il timore, i nodi allo stomaco, le emozioni più forti. E come diceva La Rochefoucauld, senza la paura, senza il movimento, senza la speranza, l’amore non esiste.

Che certe persone quest’anno mi hanno cambiata. Mi hanno cresciuta.. e non potrò mai ringraziarle abbastanza. Ciò non vuol dire che io possa dimenticare anche solo il sapore di una cena con i miei, di un film -dormito- con Alessia e Simona, delle chiacchiere e dei progetti con le mie amiche di sempre…. di quello che rimarrà sempre e comunque il posto che io chiamo “casa”, delle persone che per me significano tutto, anche quando sono lontana, anche quando non telefono.

Che quando sei davanti ad una persona per salutarla, e non riesci ad alzare la testa e a guardarla negli occhi per paura di leggerci dentro troppi ricordi, quelli che in quel momento stai cercando di accantonare fingendo di poterne fare a meno… vuol dire che ci hai messo tutta te stessa.
E a volte vorrei non averlo fatto. Odio e amo questi ricordi, odio non potermici soffermare, non potervi radunare tutti insieme per riavervi adesso,anche solo per una sera, odio rivedere in continuazione posti in cui ero con voi, che mi dicono che ci siete.

E penso che crescere non sia questo granchè. Arriviamo ad un punto in cui sappiamo sognare, fare progetti, in cui abbiamo coraggio e un pizzico di incoscienza, in cui ci mettiamo passione, in cui siamo pronti a non mollare, in cui sappiamo come andare avanti. E più si va avanti, più ci si scontra con la realtà, si spera un po’ meno, si scende un po’ più a compromessi, ci si fida, ma,.. si ama un po’ meno.

Non mi va di crescere oltre questo punto.

E ho già salutato troppe persone. Non sono mai stata capace di farlo e non mi andava certo di imparare adesso.

Read Full Post »